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Le tratte di esercizio

Inquadramento e caratteristiche strutturali tratta 2A

Aperta al traffico il 3 giugno 2019, il tracciato della tratta si sviluppa tra la progressiva Km 28+158 posta a sud dell’autostrada A31 “Valdastico” sino alla progressiva Km 33+858 situata in Comune di Breganze all’altezza dell’omonimo svincolo ovest. L’asse principale si mantiene in trincea profonda per attenuare al minimo l’impatto territoriale ed ambientale sull’area circostante. La continuità delle viabilità secondarie e della rete idraulica in superficie viene mantenuta mediante la realizzazione di un manufatto di cavalcavia con spalle a raso e da ponte canale.

In prossimità delle località Madonnetta di Sarcedo è stata prevista l’adozione di alcuni tratti in trincea coperta, introducendo le opere “Galleria artificiale Cà Fusa-Vegra/Madonnetta”, limitando così l’intrusione nel territorio e meglio garantendo la protezione e mitigazione nei confronti dell’abitato e dell’aziende agricole limitrofe.

Il tracciato rimane in trincea e con una ulteriore galleria di lunghezza 158,20 m sottopassa la SP Gasparona posizionando il tracciato della SPV a nord della provinciale citata, risalendo poi in rilevato per superare il torrente Astico con un viadotto di lunghezza ml 180,00 per raggiungere per mezzo di un raccordo planimetrico l’origine dello svincolo di Breganze ovest.

Inquadramento e caratteristiche strutturali tratta 1C

La tratta 1C, di circa 5 km, si sviluppa tra la progressiva Km 23+012,17 situata nel comune di Malo sino alla progressiva 28+160 situata nel comune di Villaverla dopo aver sottopassato l’Autostrada A31 “Valdastico” al km 75+639. La tratta 1C è stata realizzata in due fasi: la prima si sviluppa a partire dallo svincolo di Malo e termina all’allacciamento con la tratta 2A, mentre la seconda inizia dalla galleria artificiale Zona Industriale e termina al collegamento con la prima. L’asse principale si mantiene in trincea profonda per attenuare al minimo l’impatto territoriale ed ambientale sull’area circostante.

La continuità delle viabilità secondarie e della rete idraulica in superficie viene mantenuta mediante la realizzazione di un manufatto del ponte sul Rio Legretta 33.00 m e del Viadotto sul Torrente Timonchio 90.00 m. Fa altresì parte del lotto 1C la tratta terminale del piazzale e ramo di svincolo per il collegamento della SPV con l’autostrada A31 “Valdastico” ove sono stati realizzati i rami di ingresso e uscita con la predetta arteria.

La fase 1 della tratta 1C interessa i comuni di: Malo, Isola Vicentina, Villaverla, Thiene e Montecchio Precalcino; situati tutti in provincia di Vicenza. La tratta in esame comprende la realizzazione dello svincolo di Malo posto tra le progressive 18+725 e 19+030 a servizio del lato ovest della omonima città nonché dei limitrofi comuni di Isola Vicentina e Monte di Malo.

Inquadramento e caratteristiche strutturali tratta 2B-2C

Aperta al traffico il 19 novembre 2020, il tracciato della tratta si sviluppa tra la progressiva Km 29+300 situata in Comune di Breganze, sino alla progressiva Km 38+900 situata in Comune di Marostica oltrepassata la Galleria Marostica ovest. Ha da qui inizio la tratta 2C che termina alla progressiva km 45+962 allo svincolo della stazione di pedaggio di Bassano Ovest.

La Tratta 2B interessa i Comuni di Breganze e di Colceresa (ex Mason Vicentino)

La Tratta 2C interessa il Comune di Marostica e di Bassano del Grappa

La tratta 2B si collega alla Tratta 2A, già aperta al traffico dal 3 giugno 2019, attraverso il Casello di Breganze, già attivo dal 18 giugno 2020 e si collega alla Tratta 2C fino al Casello di Bassano Ovest entrata in esercizio il 19 novembre 2020. A sua volta la Tratta 2A che ricade nel territorio dei comuni di Villaverla, Thiene, Sarcedo, Montecchio Precalcino e Breganze, è collegata alla Tratta 1C Fase 1 che interessa i comuni di Malo, Isola Vicentina, Villaverla, Thiene e Montecchio Precalcino, situati tutti in provincia di Vicenza:

Sono presenti varchi amovibili per inversione di marcia, normalmente chiusi :

TRATTA 2B

  • VARCO 2B-1 di emergenza 34+035
  • VARCO 2B-2 di emergenza 36+335
  • VARCO 2B-3 di emergenza 38+120
  • VARCO 2B-4 di emergenza 39+625
  • VARCO 2B-5 di emergenza 42+375

TRATTA 2C

  • VARCO 2C-1 di emergenza 44+300
  • VARCO 2C-2 di emergenza 46+250

La sicurezza dei Viaggiatori è garantita in caso di incidente da uscite pedonali lungo le tratte :

TRATTA 2B

Codice uscita emergenza      Km.

  • UE2B001-N                             30+688,00
  • UE2B001-S                              30+363,00
  • UE2B002-N                             31+438,00
  • UE2B002-S                              31+208,00
  • UE2B003-N                             32+902,00
  • UE2B003-S                              32+925,00
  • UE2B004-N                             33+913,00
  • UE2B004-S                              33+913,00
  • UE2B005-N                             34+960,00
  • UE2B005-S                              35+160,00
  • UE2B006-N                             37+888,00
  • UE2B006-S                              37+888,00
  • UE2B007-N                             38+391,00
  • UE2B007-S                              38+391,00

TRATTA 2C

Codice uscita emergenza      Km.

  • UE2C001-N                             39+827,00
  • UE2C001-S                              9+827,00
  • UE2C002-N                             40+850,00
  • UE2C002-S                              39+850,00
  • UE2C003-N                             42+887,00
  • UE2C003-S                              42+883,00
  • UE2C004-N                             44+588,00
  • UE2C004-S                              45+388,00
  • UE2C005-N                             46+288,00
  • UE2C005-S                              46+312,00

Nella tratta sono presenti le seguenti opere d’arte maggiori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In galleria la sezione stradale ha la stessa dimensione di quella proposta in sede di progettazione definitiva, ovvero:

  • Corsia di emergenza 3.00 m;
  • Corsia di marcia normale 3.75 m;
  • Corsia di sorpasso 3.75 m;
  • Banchina in sx 0.75 m.

Le gallerie sono sempre a doppia canna e la distanza tra i cigli interni delle due piste è sempre tenuta pari a 3.00 m.

Le gallerie artificiali

Le gallerie artificiali sono ubicate in modo abbastanza uniforme lungo tutto lo sviluppo della arteria stradale. Sono notevoli i tratti del tracciato che si sviluppano in galleria artificiale proprio perché una delle linee ispiratrici del progetto è stata quella di incidere il territorio circostante al minimo visto il notevole grado di antropizzazione delle aree attraversate.

In conformità a quanto stabilito dal decreto, le caratteristiche strutturali della galleria sono state individuate facendo riferimento agli aspetti di seguito elencati:

  • volume di traffico previsto
  • sicurezza
  • percentuale di automezzi pesanti
  • dislivello
  • lunghezza

Poiché in fase di progettazione la previsione a 15 anni indica che il volume di traffico avrebbe superato i 10.000 veicoli al giorno per corsia, le gallerie sono state progettate a doppio fornice con traffico unidirezionale e con corsia di emergenza. Le gallerie hanno sezione rettangolare di altezza libera minima pari a 5.5 metri e piattaforma stradale composta da 2 corsie da 3.75 metri più emergenza nonché banchina interna da 0.75metri, limitata lateralmente da profili redirettivi. La corsia di emergenza è stata realizzata di larghezza pari a 3 metri completamente asfaltata, come le corsie di marcia e sorpasso. Il numero delle corsie previste per la sezione stradale, sia all’ interno che all’ esterno delle gallerie, è sempre lo stesso. Il tipo di asfalto utilizzato per la pavimentazione delle gallerie è di tipo drenante nei primi 50 metri dagli imbocchi e di tipo non drenante nella parte restante.

Nella tratta 1C-2A-2B-2C sono presenti le gallerie artificiali:

  • La Galleria Artificiale Bassi (Progressiva dal Km. 25+536 al Km 25+585)
  • La Galleria Artificiale Rostone (Progressiva dal Km 25+536 al km 25+785)
  • La Galleria Artificiale Simeone 1 (Progressiva dal Km 25+536 al km 25+785)
  • La Galleria Artificiale Simeone 2 (Progressiva dal Km 27+931 al Km 2+126)
  • Galleria Artificiale Igna (progressiva da 24+881 a 24+980.60)
  • Galleria Artificiale Cà Fusa/ Vegra (progressiva da 26+866 a 27+496)
  • Galleria Artificiale Gasparona (progressiva da 28+135 a 28+293)
  • Galleria Artificiale Venezia L=41.00 m (da pk 30+093.71 a pk 30+134.71)
  • Galleria Artificiale Olmo L=80.00 m (da pk 31+255.82 a pk 31+335.82)
  • Galleria Artificiale Marostica Ovest L=626.40 m (da pk 37+972.00 a pk 38+598.40)

Illuminazione delle gallerie

Per le gallerie sono stati previsti i seguenti tipi di illuminazione:

  • Illuminazione permanente a tecnologia LED disposta in ambedue le corsie con armature in corpo di alluminio estruso, suddivise in due circuiti alternati e alimentati da sezione normale e di emergenza e la cui emissione luminosa è gestita da regolatore con centralina ad onde convogliate.
  • Illuminazione di rinforzo disposta in ambedue le corsie. Svolgono la funzione di variare il flusso luminoso delle lampade al variare della luminanza rilevata agli imbocchi da apposite sonde.
  • Illuminazione di sicurezza posta su profilo redirettivo su entrambi i lati della galleria realizzata con guida luminosa a led, suddivisa su due circuiti assistiti in emergenza da UPS o gruppo elettrogeno con tampone in UPS.

Sono stati adoperati più regolatori di potenza, per rendere il sistema più robusto e meno sensibile ai guasti che possono verificarsi su un dispositivo. La regolazione è comandata dai sensori di luminanza esterna disposti nelle due zone di accesso delle gallerie, in modo da monitorare continuamente il livello di luminanza delle zone stesse. Inoltre l’illuminazione di emergenza assicura il mantenimento di un illuminamento minimo nel caso di un guasto alle linee di alimentazione o nel caso di “black-out” sulla rete di distribuzione del gestore locale.

Stazioni SOS e uscite di emergenza in galleria Ca’ Fusa

All’interno della galleria Ca-Fusa, sono installate 14 stazioni di emergenza, di cui quattro agli imbocchi e, le rimanti all’interno con un interasse di 150

metri. Sono segnalate da un cartello di tipo luminoso a luce fissa è collocato in corrispondenza degli armadi antincendio e, predisposte con un sistema di chiamata di emergenza SOS, un idrante UNI 45 facente parte dell’impianto antincendio e due estintori, di cui uno a polvere ed uno a schiuma. La centralina telefonica, ubicata presso il centro operativo di controllo (COC) consente la localizzazione della colonnina da cui è stata effettuata la chiamata e la relativa accensione delle lampade di conferma. A metà della galleria ed in ciascun fornice, è presente una uscita di emergenza tramite una scala che porta verso un luogo sicuro all’esterno.

Il vano scala, pressurizzato per impedire la propagazione dei fumi al suo interno, è realizzato in modo da garantire uno spazio calmo ai disabili che, non interferisce con le normali vie di esodo.