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Sostenibilità ambientale

Partiamo dall’assunto che sia il termine “ambiente” che “paesaggio” rappresentano sistemi dinamici in costante e continua evoluzione nel tempo e nello spazio.
E’ perciò inevitabile, che la realizzazione di una infrastruttura strategica come la Superstrada Pedemontana Veneta coinvolga l’ambiente ed il paesaggio caratterizzanti l’area pedemontana veneta.
La Pedemontana Veneta si articola, infatti, in una gamma di situazioni paesaggistiche tra le più diverse fra loro che contempla, con l’esclusione delle sole parti litoranee e dell’alta montagna dolomitica, l’intero repertorio geografico regionale.
Un territorio caratterizzato da borghi storici, dalle celebri Ville Venete. Un territorio dai mille sapori, in cui spiccano i prodotti tipici veneti e vini DOC di valenza internazionali come il Prosecco.

Pertanto diviene fondamentali la valutazione dell’ impatto (negativo e positivo) dell’opera in chiave ambientale considerando – in fase di realizzazione e poi di gestione – componenti quali rumore, vibrazioni, gestione delle acque, rifiuti, emissioni, che in chiave paesaggistica prevedendo, dove necessario, azioni di mitigazioni mirate.
Anche i corsi dei grandi fiumi del Veneto, Brenta e Piave, vengono trattenuti da grosse arginature, e cominciano qui la loro corsa verso il mare.
Noi siamo propensi a partire dal concetto che la strada non è solo un nuovo segno da inserire con il minimo danno ma diviene occasione per generare paesaggio.
Le chiavi di lettura del territorio sono organizzate all’interno di tre fasi:

  1. Analisi
  2. Valutazione
  3. Progetto

Le prime due fasi sono assimilabili ad un “piano paesaggistico” mentre la terza riguarda l’inserimento dell’opera. Quest’ultima fase non si limita soltanto all’individuazione degli impatti e mitigazioni ma prende la nuova infrastruttura come occasione di valorizzazione e rinforzo paesaggistico, mettendo in campo progetti dedicati agli aspetti storico, culturali ed economico sociali del territorio.
Ad esempio Il progetto di mitigazione del rumore ha favorito gli interventi sulla sorgente rumorosa mediante l’utilizzo di pavimentazioni fonoassorbenti e lungo la via di propagazione con barriere fonoassorbenti la cui scelta avviene in funzione delle esigenze di inserimento paesaggistico.

Trattamento acque

Il territorio pedemontano veneto è un territorio prezioso anche dal punto di vista della produzione enogastronomica. E’ dovere del gestore autostradale prevedere i necessari investimenti finalizzati alla tutela del patrimonio circostante. A questo fine abbiamo posto in rilievo la gestione delle acque di prima pioggia, cioè i primi 5 mm di pioggia che cadono su ciascun m2 di carreggiata, corrispondenti ai primi 15 minuti di un evento atmosferico.
La Superstrada Pedemontana Veneta è un’infrastruttura moderna, dotata di impianti del tipo “StormFilter” per il trattamento e la filtrazione delle precedentemente menzionate acque, contenenti sostanze inquinanti di natura organica e inorganica.
Tali impianti vengono utilizzati anche per il trattamento dei liquidi provenienti da sversamenti di carico che dovessero verificarsi lungo il tracciato superstradale o nelle aree destinate alla sosta.
Per il Lotto 2A (A31 – Breganze) si è tenuto conto di quanto già recepito nel progetto di variante per la salvaguardia della zona a protezione totale compresa tra le progressive 23+600÷26+350. In tale zona nessuna porzione della precipitazione viene infiltrata, ma sempre scaricata nei corpi idrici superficiali dopo trattamento e laminazione.

Sistema di protezione

Protezione Integrale:
Tutta l’acqua proveniente dalla sede stradale è trattata per filtrazione e reindirizzata ai canali di superficie.
Protezione Parziale:
I primi 5mm / 15’ di acqua piovana sono trattati per filtrazione e reindirizzata ai canali di superficie. La successiva è rilasciata in nel terreno.
Protezione Standard:
I primi 5mm / 15’ di acqua piovana sono trattati per filtrazione e rilasciata nel terreno così come la successiva.

Opere a verde e mitigazioni

Come anticipato precedentemente, l’attenzione e la sensibilità ambientale che abbiamo riposto nella realizzazione della Pedemontana Veneta si concretizza anche attraverso opere di mitigazione paesaggistica, in sintesi :

  • Mitigazioni a verde lineari : km 58,61 (di cui km: 16,67 filari arborei, 40 siepe campestre, 1,70 formazioni vegetali igrofile miste, 0,24 piantate).
  • Mitigazioni a verde areali : mq. 1.333.410 (di cui mq: 36 siepe campestre, 201.989 boschetti, 1.025.872 sistemazione scarpate stradali, 33.833 sistemazioni stradali, 35.482 prati alberati).
  • Passaggi faunistici : complessivi n. 92 (di cui: n. 20 su scatolare irriguo; n. 12 in prossimità di ponti; n. 4 su viadotti; n. 21 sopra galleria artificiale; n. 2 sopra galleria naturale; n. 8 sottopassi agricoli; n. 16 su ponti canali; n.7 in corrispondenza di cavalcavia, n. 2 in prossimità di cave)

Impiego di asfalto fonoassorbente fotocatalitico

Le pavimentazioni sono lo strumento ideale per l’applicazione della fotocatalisi in riferimento all’abbattimento delle polveri sottili. Lo smog e l’inquinamento, depositandosi sul manto stradale, aumentano l’azione di fotocatalisi consentendo una maggiore efficacia e riducendo i tempi di ossidazione.
Gli additivi foto catalitici, solo grazie alla presenza di luce naturale, ossidano le sostanze organiche ed inorganiche inquinanti trasformandole in sostanze non inquinanti, quali nitrati, solfati e carbonati, i quali vengono dilavati con l’acqua piovana e non sono dannosi per la salute e per l’ambiente.
Grazie al trattamento foto catalitico, le pavimentazioni sono difficilmente aggredibili da agenti organici quali muffe e batteri, contribuendo in modo determinante a mantenere inalterata nel tempo la struttura. La necessità di garantire la fono assorbenza comporta inoltre l’impiego di bitumi “porosi” che pertanto svolgono anche una funzione drenante.
Tale aspetto assume un ruolo importante in termini di sicurezza per l’utenza, perché riduce il rischio di “acquaplaning”, grazie alla capacità drenante, riducendo i rischi nelle tratte di transizione in corrispondenza degli imbocchi delle gallerie.